lunedì 3 maggio 2010

MORLOCKS - Play chess [Popantipop]


L'anteprima in streaming dell' intero disco ve l'ho postata qualche settimana fa, quindi ormai un' idea ve la sarete fatta, ed anche io del resto. Quando esce qualcosa dei Morlocks ( Vera e propria leggenda sotterranea come non ne esistono quasi più ) bisognerebbe gridarlo ai quattro venti. Bisognerebbe subire la febbrile attesa dell' uscita ( Gli mp3 non esistono ) per poi magari accamparsi davanti al vostro negoziante di fiducia per fare secca la prima copia. Invece succede che uno come Leighton Koizumi fatica a trovare mercato. Come accaduto per il precedente e stupendo Easy listening for the underachiever sembra che anche questa volta passerà del tempo prima che qualcuno metta in commercio le copie in vinile ( A proposito mi è giunta voce che la Go down Records possiede ancora copie in vinile del precedente quindi datevi una mossa o me le prendo tutte io a costo di averlo in quintupla copia ) e visti i tempi che corrono non mi stupisce ma rammarica. Detto questo, Play Chess si presenta come un disco di cover e certamente un disco a due velocità, ma ad ogni modo propone un' approccio che lascia ai nastri di partenza tutte le band odierne che si cimentino col Garage-punk. Le "Due velocità " di cui sopra si riferiscono ovviamente a riempitivi tipo Promise land, vera non-sense track in stile Ramones ed al fatto che magari ti aspetteresti qualche traccia nuova, che non arriverà mai. Del resto però appena attacca I'm man, Feel so bad o I can't sit down ed il mostro digrigna i denti, quella sensazione selvaggia che permeava la prime cose ( Ma qui più blues ) riaffiora impetuosa, con pelle d'oca annessa.

martedì 27 aprile 2010

BACKYARD BABIES - Them xx [Billion dollar]


Devo essere sincero, le ultime prove di questi ragazzoni Svedesi mi avevano lasciato alquanto perplesso, per dirla tutta già dopo Making enemies is good le cose avevano cominciato inesorabilemente a scricchiolare. Ben venga quindi questo Box ultralusso che con i suoi tre compact e un Dvd ne celebra la storia. Un prodotto veramente ben curato che aggiunge ad un primo compact dedicato alla summa di una carriera ( Due pezzi tratti da ognuno dei loro album, anche se a mio parere manca diversa roba ) un secondo e un terzo ( Che da soli valgono il prezzo del biglietto, anche se alto) dedicato a materiale inedito e cover, letterarmente spettacolari quelle di Mommy's little monster e One track mind, senza scordare roba tipo Teenage from mars e la classica Pet Cemetary Ramonesiana. Il Dvd "Di strada" Jet lag - The movie e lo splendido libro fotografico fanno il resto. Se avete qualche soldo che vi avanza spendetelo pure qui, non ve ne pentirete.

lunedì 26 aprile 2010

AMON DUUL II - Yeti [Revisited records/SPV]


Prima di tutto un consiglio. Se siete totalmente a digiuno di Krautrock, ma anche se volete approfondire la materia, Julian Cope ha scritto questo proprio per voi!. Per quelli invece che con il kraut si sballano tutti i giorni, segnalo la bellissima ristampa in vinile pesante della Revisited records, che manderà in pensione i vecchi e usurati relitti della Liberty datati 1970. Yeti è davvero monumentale. Sono smaccatamente di parte, parlando di una delle mie più grandi passioni, ma per come la vedo io, entrare in questo gorgo compositivo assolutamente LIBERO dovrebbe essere quasi una prescrizione medica, una cura benefica. Gli Amon duul II sono mastri burattinai capaci di tendere e rilasciare fili elettrici con sapienza trascendente. Benchè l'opera vada fruita completamente e tutta d'un fiato, vi invito a separare per un attimo la traccia " Cerberus " capace a mio modo di vedere di ben rappresentare lo stile della band Tedesca. Sono 4:18 di lenta e visionaria crescita, portati avanti da un muezzin nel pieno delle sue funzioni liturgiche e rinforzati nel culmine dalla chitarra di John Weinzierl, che probabilmente in quel momento sta suonando heavy metal, senza saperlo. Magici.

sabato 24 aprile 2010

18° Festival beat

Ecco il concerto che non ti aspetti quando è da almeno due mesi che ci dicono sarà un estate avara di emozioni musicali.

venerdì 23 aprile 2010

A film about vinyl records


Trovai questo video nel blog di Tony face, più precisamente linkato nei commenti ad un post che nulla centrava con il vinile. Subito pensai: Bhe, questo deve stare anche in Addicted to roll. Funziona così no?

ALICE IN CHAINS - Dirt [Music on vinyl]


Se come me, avete trascorso la vostra adolescenza in piena epopea Grunge, sicuramente avrete avuto tra le mani una cassetta registrata o al meglio originale di Dirt. Vero passaggio obbligato per ogni adolescente Ninties in camicia a scacchi, Dirt fu l'approccio Heavy ad un genere, il grunge, che probabilmente stilisticamente neanche esiste, ma con grandi risvolti sociali. Tutto nel disco gira attorno all' approccio malinconico/disilluso, quasi rassegnato delle liriche di Layne Staley, sapientemente "bombate" dalla chitatta schiacciasassi e paranoica di Jerry Cantrell. Il singolo "Rooster" era praticamente ovunque, al supermercato, nelle radio, in discoteca, permeava l'aria. La rassegnazione del grunge non potè far più a meno dell' implosione malinconica del primo Alice in Chains, diventandò così must del periodo. Oggi la Music on Vinyl ristampa il tutto e lo sbatte in pesante vinile 180 grams audiophile vinyl ( Come cita il sito dell' etichetta ). Lo fa per quelli che nel frattempo hanno visto marcire la propria copia in audiocassetta e non si son mai rassegnati a comprare "solo" il misero cd di un disco che ha segnato la propria vita.

giovedì 22 aprile 2010

SPACEMEN 3 - Sound of confusion [Fire records]


Spacemen 3s debut album "Sound Of Confusion", released in 1986, was a blistering affair - establishing their love of the two-chord song and also expressing their admiration for the likes of MC5, The 13th Floor Elevators and The Stooges. Sound of Confusion was 7 tracks of overdriven assault, with a strange bleakness and despair creeping through the hypnotic sprawl. R Hunter Gibson would later say: "It boosts the value of unlit rooms, unpaid debts and unfeigned terror and it would rather tackle the gradients than settle for level best."
(Fire Records)

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Gli ultimi mesi del 2009 sono stati decisamente fertili per le ristampe psichedeliche, dopo il classico della Chocolate Watchband vi propongo una bella ristampa della Fire records riguardante il primo capitolo degli Spacemen 3, debutto all' insegna della tradizione Garage-Psych venato Mc5. Un disco circolare, potente e rivelatore, quasi un' ammissione/tributo alle proprie influenze, rilette in chiave eighties.

mercoledì 21 aprile 2010

CHOCOLATE WATCHBAND - No way out [Sundazed]


A GARAGE-PUNK LANDMARK!
With such classics as " let's talk about girls " and " Are you gonna be there (At the love-in)
The Chocolate watchband's 1967 debut LP is a timeless blast of snarling, adrenaline-driven garage-rock. Original copies of the album have long changed hands for hundreds of dollars
on the collector's market, but Sundazed has now restored it to pristine two-sided vynil, at price you can afford!

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Questo è quello che troverete sull' etichetta dorata che accompagna la ristampa.
Sapreste descriverla meglio?
Sublime

martedì 20 aprile 2010

WHITE STRIPES - Under great white northern lights [Third man]


Per coloro i quali avessero assistito ad un qualsiasi concerto del duo Detroitiano, le opinioni che sto per proporvi potrebbero risultare futili, consci della trance agonistica che rapisce i nostri in sede live. Per tutti gli altri, neofiti e non della band, desidero sottolineare nuovamente come dal vivo i White stripes siano una colata di blues fuso. La raccolta in questione è tratta dall' arcifamoso documentario presentato il 18 Settembre scorso al film festival di Toronto, ora disponibile anche in versione vinilica, in cui le striscie bianche schiacciano in 180 grammi altrettanti modi per mettere a ferro e fuoco una nazione, in questo caso il Canada. Aspettatevi una tracklist da post "Icky Thump" ma sapientemente dosata, tra cavalli battaglia e presentazione di pezzi nuovi (all' epoca 2007). E se siete dei veri buongustai potreste anche farvi un regalo in più, la versione Box ( Foto qui sotto ) contenente lo splendido libro fotografico di Jim Jarmush, un colorato singolo inedito in "7, Cd, Dvd aggiuntivi e altro ancora. Una delizia..


Clicca il box per ingrandirlo

lunedì 19 aprile 2010

DEAD WEATHER - Die by the drop "7 [Third man]


L'uscita di Sea of cowards è imminente, nel frattempo Mr. White mette in pre ordine sul suo store delle meraviglie la prima gemma, godetevelo qui.
Poi correte subito dal terzo uomo, e ordinate il "7.
Una meraviglia elettrica.

domenica 18 aprile 2010

Record store day: Them Crooked Vultures

Il 20 aprile arriva anche in Italia ( Dalle nostre parti si dice: Con il carretto della ghiaia ) il 10" dei Them Crooked Vultures presentato per il Record store day dal titolo Mind eraser, no chaser. Si narra contenga tre brani tratti da una strepitosa live performance in quel di Sidney. Roba da fan, roba per me insomma.


domenica 28 marzo 2010

Anteprima streaming del nuovo Morlocks



Aria fresca?

sabato 19 dicembre 2009

THE MOVEMENTS - The wolrd, the flesh and the devil [Alleycats records]


Premettendo che una copertina cosi, il formato vinilico l'avrebbe tramutata in opera d'arte, mi chiedo come mai la Alleycats non si dia una santa mossa e cacci fuori i soldi per promuovere queste band deliziose in formato 33 giri. Forse non sa che in giro ci sono pazzi come me o come voi che leggete quello che scrivo con sottobraccio una copia di rugoso e solido vinile, chissà. I Movements li conosciamo tutti ( vero?!), grandissima band Svedese dalle forti tinte sixties, o come si autodefiniscono " Influenzati da space-rock, psychedelia, punk, kraut e molto altro" praticamente tutto. Invece io oggi vi dico una cosa ben diversa, o meglio in parte diversa. In questo nuovo lavoro la psichedelia come al solito è presente a fiumi, ma è l'unica volta che mi capita di sentire una band Svedese con somatiche così Australiane. Si si avete capito bene e se non vi fidate ascoltate l'opener " How long is too long " sembrano i Vistors ( Che Dio li benica ) sotto trattamento LSD, e poi non ditemi che " Approximitly within 24 hours " non prende a piene mani dal repertorio Birdman, perchè divento furente. Il punk è qui adottato come collante per saldare per benino tutte le derive underground di cui " The World, the flesh and the devil " è stracolmo, che si parli di psichedelia pura o di garage-rock sopraffino. I Movements oggi, riescono a calcolare la giusta dose degli ingredienti con sorprendente sapienza dando vita ad un lavoro riuscitissimo sotto molti profili, uno su tutti la compattezza, e a giudicare dalle premesse non era così scontato. La profezia del terzo albo si è manifestata ancora una volta.


martedì 8 dicembre 2009

THE SETTING SON - Spring of hate [Bad afro]


Uno dei motivi per i quali considero il rock al pari di una religione, è rappresentato dal miracolo. Non fraintendetemi, i Setting Son non sono un miracolo ( o si?) mi riferisco piuttosto alla provvidenza rock, capace di presentarsi nel momento del bisogno con in mano la soluzione. La soluzione ( per le mie sinapsi ) oggi si chiama Spring of hate, e me l'ha portata il fato, vestito da fata hippie con tanto di margherite splendenti tra le orecchie. Il secondo album della band nordica mette subito le cose in chiaro fin dalla sleeve, la quale sembra voler ribadire con forza due concetti: peace e ancora peace. Sebastian Kristiansen oggi è un artista maturato, capace di virare il suono del primo Self titled album, ancora fortemente ancorato alle dinamiche di genere , verso una psichedelia sognante ma mai snaturata dalla sua indole garage. Una prova compatta (12 traccie in 36 minuti ) capace di esordire con un singolo "Dreamy" come Soulmate ed inserire pezzi deliziosi come Spring of hate , Fool my heart e Obsession in un tracciato quasi etereo. Forse, Spring of hate è davvero la colonna sonora per l'ascesa verso un paradiso garage popolato da creature pacifiche.
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